Tse-Tse é una ragazzina di 13 anni freschi freschi.

Non é mai stato amore tra di noi e comunque io non sono una di quelle persone da abbraccini, bacini e moine. Non pretendo che mi sia amica ne confidente ne nulla, ma solo che abbia rispetto per la nostra famiglia e la nostra casa.

Purtroppo, ahimè, non é sempre così. All’inizio era forse più rilassata rispetto ad ora, poi con il tempo é diventata un’altalena. Si divide in periodi del tipo “ti odio con tutta me stessa” e in periodi “ci provo ad avvicinarmi”, forse non ha ancora capito che non ho mai mangiato nessuno in vita mia e che i kg. che ho in più addosso sono solo quelli delle schifezze che mangio, non quelli degli ultimi bambini che ho assaggiato.

Per tornare a noi, la signorina spesso si prodiga in dispettucci alquanto fastidiosi. Ricordo che dopo qualche mese che veniva da noi per i famosi week-end uno sì e uno no, il giochino elettronico di Pollicino scomparve misteriosamente, finì in una sorta di buco nero e non ne uscì più. Io, abbastanza scocciata ne ricomprai un’altro, più che altro per non sentire le lagne a sirena del malcapitato. Portata a casa la console nuova, dopo poche ore cosa successe? Scomparve anche quella! Ma questa volta andò un pò meglio, la ritrovai. La principessina di papà aveva avuto la brillante idea di portarla a spasso per il giardino e poggiarla sotto una bella pioggia scrosciante.

Pensate si sia limitata a quello? Certo che no! Giusto per renderci la vita piuttosto allegra e movimentata, ogni volta si prodiga a scegliere un dispetto diverso, originale no?

L’ultimo scherzetto che si é divertita a mettere in atto é accaduto proprio un paio di settimane fa quando prestai la mia macchina al suo papà per andare a prenderla. Caso vuole che quel giorno era in compagnia di un’amichetta.

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Le signorine si sedettero dietro così “l’autista” (il papà), non poteva vederle e per simpatia mi cacciarono tra i sedili tutta una serie di cartacce di caramelle, una a una ben infilate.

Pollicino il giorno dopo ebbe l’onore di sedersi dietro e cominciò a tuonare che potevo pulire la macchina di tanto in tanto e che avrei potuto anche lasciargli qualche caramella, capii solo dopo a cosa si riferiva.

No, lo so che non gli sto simpatica e che accettare la situazione per lei non é facile, ma tenere il muso e basta no?

Ora siamo nel periodo “ci provo ad avvicinarmi”, vediamo quanto dura…