Rovaniemi e Santa Claus, tra magia e realtà

IMG_1557Erano anni che sognavo di visitarla. Ho sempre adorato le feste natalizie e l’idea di andare “a casa di Babbo Natale” mi faceva sentire come una bimba che scarta il suo regalo, così dopo tanti sacrifici (non é una meta molto economica, anzi per niente) quest’anno il mio desiderio si é avverato! Sì so che raccontarvelo ora che fuori ci sono 30° non é il massimo, ma così potete farci un pensierino per il prossimo Natale.

Siamo partiti solo noi 4, io, Red, Mammolo e Pollicino.

Il volo é durato all’incirca 6 ore e una volta atterrati siamo rimasti… di ghiaccio! La temperatura non era proprio malvagia per essere gennaio, come la nostra, 0° gradi, ma l’effetto di atterrare su una pista completamente innevata/ghiacciata era spettacolare.

La sorpresa era che nonostante fossero solo le 15 circa era praticamente buio! Buio pesto, come qui da noi verso la mezzanotte.

E lo era praticamente sempre, le uniche ore di luce (debole) andavano dalle 10 del mattino alle 14, penso che se dovessi viverci, dopo la prima settimana cadrei in depressione. Come in tutti i viaggi organizzati abbiamo partecipato a diverse escursioni anche se Mammolo il secondo giorno ha ben pensato di farsi venire un’influenza intestinale e per IMG_1525esser io una che viaggia sempre con tutto il necessario, l’unica cosa che non avevo pensato di portare cosa poteva essere? Ma sì i fermenti lattici! Inoltre quel giorno avevamo l’escursione più bella, alla fattoria delle renne per conoscere Babbo Natale in persona, il tutto con andata e ritorno in motoslitta. Alé. Povero piccino stava proprio maluccio e io pure all’idea di aver fatto km e km e dover rimanere chiusa in camera per l’intera giornata. Mi sentivo una madre snaturata ma coperto il povero Mammolo e dopo averlo dotato di sacchetto raccogli-vomito uscimmo per la nostra escursione. Devo dire che andare in motoslitta gli faceva l’effetto contrario, stava bene! Appena metteva piede per terra rincominciava ad imitare l’esorcista. Fortunatamente la giornata proseguì tranquillamente e al ritorno gli comprammo i famosi fermenti lattici (per la modica cifra di 40 euro, no comment).

Da notare che lì é tutto più caro, ogni cosa costa almeno il triplo rispetto all’Italia, non per la presenza di turisti ma perché comunque guadagnano più di noi. Una bottiglia di acqua, presa al supermercato, non costava meno di 2,50 euro.

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Spese a parte, il paesaggio era da togliere il fiato, veramente meraviglioso e magico. Proprio come lo si immagina. Le temperature un pò meno carine, nei giorni seguenti scesero e non di poco, la minima arrivò a -25° gradi, si ghiacciavano i peli nel naso e i capelli facevano i ghiaccioli!

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L’incontro con il nostro caro Babbo Natale,  seppur sappiamo che non é reale, ci ha fatto un po’ tornar bambini, peccato solo che “l’udienza” durava il tempo di un saluto, una foto e un arrivederci al paese di Natale, posto esclusivamente commerciale. Carina l’idea di poter spedire le cartoline direttamente da lì e non pensate, arrivano a destinazione veramente in fretta!

Molto apprezzati sono stati anche il giro in motoslitta sul lago ghiacciato e quello sulla slitta trainata dagli Husky tra i boschi innevati della Finlandia. Veramente qualcosa di unico e da provare. Da visitare assolutamente anche l’albergo di ghiaccio, una struttura veramente particolare. Pensate che all’interno le pareti hanno degli intarsi spettacolari raffiguranti diversi soggetti e tutti interamente realizzati a mano dagli studenti universitari.

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Per quanto riguarda la cucina, non abbiamo avuto grandi occasioni di assaggiare veramente tutto quello che la cucina finlandese offre,  quella dell’albergo lasciava molto a desiderare, mentre in due occasioni abbiamo potuto provare la carne di renna (sì faceva impressione anche a me) ma devo dire che era veramente ottima! Tenera e saporita, veniva accompagnata con salsa di ribes, cetrioli sotto aceto e purea di patate, un piatto semplice ma veramente squisito!

Purtroppo la favola é durata solo 4 giorni ma in compenso siamo tornati carichi di bei ricordi che ci rimarranno nel cuore a lungo. Se potete, vi consiglio di visitarla, ne vale la pena.

 
 
 
 




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