Ieri, domenica da caos, ho fatto una piccola sorpresa alla family, vista la bella giornata e il caldo torrido, ho programmato una bella visita ad un museo! Ah pensavate andassimo in piscina, vero? Lo pensavano anche loro fino a che dopo un’ora e mezza di macchina (siamo un pò sperduti dalle grandi città), si sono ritrovati davanti alla Triennale a Milano. Per fortuna l’entusiasmo non si é smorzato, anzi oserei dire che erano incuriositi e continuavano a fare domande su ciò che avrebbero visto.

Tutto é cominciato qualche giorno fa quando leggendo una rivista mi sono imbattuta in un articolo che parlava di questo posto, proponevano una visita guidata più un laboratorio per bambini, il tutto a una cifra devo dire accettabile. Detto fatto! Ho mandato la mia bella mail e prenotato. Eravamo il numero giusto per poter realizzare l’evento, per farlo servono almeno 8 bambini (mi pare) e solo noi ne avevamo 5!

In vita mia ho visitato diversi musei ma questo era veramente spettacolare, direi mastodontico. Ad accoglierci c’erano due ragazze molto simpatiche e preparate, hanno subito coinvolto tutti i piccoli ospiti in una bella chiacchierata su ciò che avrebbero voluto vedere e cosa si aspettavano, per poi partire nel tour alla scoperta delle meraviglie esposte.

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I bimbi erano stupiti e le accompagnatrici sono state molto abili nel mostrare loro solo ciò che poteva interessarli. Al termine e con grande gioia dei piccoli siamo passati al laboratorio, una bellissima stanza in legno, emanava un profumo buonissimo, dava quasi l’idea di essere in un bosco.

Il lavoretto consisteva nel costruire un modellino di carta ricreando un’opera esposta, un divano/città. Non era semplice da eseguire ma tra acqua, carta, colla, pennarelli e forbici i piccoli artisti sono rimasti veramente entusiasti della loro piccola riproduzione.

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Abbiamo finito il nostro pomeriggio con un bel gelato al parco Sempione, proprio dietro il museo. Un grandissimo parco che ha lasciato a bocca aperta la nostra metà Svizzera, non avevano mai visto tante culture insieme, persone che ballavano a ritmo di bongo, altre che facevano jogging, chi giocava a basket e chi si rilassava sul prato, sembrava una grande festa e loro ne erano totalmente presi.